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La Fitri fa correre Pozzatti con il body di Fabian ad Amburgo e non manda la Olmo a Rio

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Pozzatti o Fabian?

Pozzatti o Fabian?

Domenica ad  Amburgo si sono corsi i campionati mondiali di triathlon a squadre. Come già evidenziato , la gara si è conclusa per i colori azzurri con una prova incolore, chiudendo all’ ottavo posto su dodici squadre al traguardo.  In pochi però si sono accorti che la nostra squadra si è distinta per aver fatto correre un atleta  (Pozzatti) con il body di un suo compagno di squadra (Fabian). Nella foto è abbastanza evidente il tentativo alquanto goffo di occultare il nome di Fabian , colorandolo di nero.

Non è il primo caso in cui la Fitri si distingue per questi errori . Ricordiamo infatti Della Pasqua sui podi di europei e mondiali di U23 con un body riportante il cognome DALLA PASQUA, con il quale ha corso praticamente 1 anno prima che la Fitri gliene fornisse uno con la dicitura corretta, così come altri atleti e atlete hanno dovuto correre con body di altri compagni di nazionale senza naturalmente il loro cognome. Oltre a questi “scivoloni”,   anche in altre trasferte i tecnici fitri e gli accompagnatori a seguito degli atleti in manifestazioni internazionali si sono distinti per errori clamorosi, come in occasione di una gara in Spagna dove , oltre a sbagliare piscina per glil allenamenti , gli atleti azzurri sono stati accompagnati in un Hotel diverso rispetto a quello indicato dall’organizzazione per il briefing, mentre in un’altra gara un atleta azzurro non è stato fatto entrare in zona cambio perchè sulla sua bici montava ruote non omologate UCI e ha dovuto trovarne un altro paio.

C’è da chiedersi come possano commettere questi errori  persone pagate dalla Federazione per garantire la migliore organizzazione possibile agli atelti impegnati in gare internazionali, considerato che nel bilancio 2015 della fitri si può vedere come i contributi del Coni sono stati circa 2.200.000 € (poco più di 107.000 € in più del 2014) , di cui diverse centinaia di migliaia di euro proprio  riservati ai compensi dello staff tecnico/ medico . Anche sul fronte dei materiali c’è da chiedersi come si faccia a non avere un body con il cognome giusto di un atleta quando a bilancio ci sono diverse decine di migliaia di euro sotto la voce “materiale” e si  raggiungono i 90.000€ di entrate da parte degli sponsors istituzionali.

Trapela intanto la notizia che la Fitri abbia rinunciato ad iscrivere una terza donna alle olimpiadi di Rio, dopo che si erano liberati alcuni posti a seguito del rifiuto di alcune nazioni di iscrivere atlete qualificate, che non garantivano però prestazioni di rilievo. La candidata per l’Italia era Angelica Olmo, che insieme a Papais e Steinhauser era stata inserita tra le riserve ufficiali, mentre era stata tagliata Sara Dossena. Probabilmente le ultime prestazioni disastrose della giovane lombarda al suo primo anno nel C.S. Carabinieri,  hanno convinto l’area tecnica a non mandarla a Rio.

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La Fitri fa correre Pozzatti con il body di Fabian ad Amburgo e non manda la Olmo a Rio

22nd luglio, 2016
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Pozzatti o Fabian?

Pozzatti o Fabian?

Domenica ad  Amburgo si sono corsi i campionati mondiali di triathlon a squadre. Come già evidenziato , la gara si è conclusa per i colori azzurri con una prova incolore, chiudendo all’ ottavo posto su dodici squadre al traguardo.  In pochi però si sono accorti che la nostra squadra si è distinta per aver fatto correre un atleta  (Pozzatti) con il body di un suo compagno di squadra (Fabian). Nella foto è abbastanza evidente il tentativo alquanto goffo di occultare il nome di Fabian , colorandolo di nero.

Non è il primo caso in cui la Fitri si distingue per questi errori . Ricordiamo infatti Della Pasqua sui podi di europei e mondiali di U23 con un body riportante il cognome DALLA PASQUA, con il quale ha corso praticamente 1 anno prima che la Fitri gliene fornisse uno con la dicitura corretta, così come altri atleti e atlete hanno dovuto correre con body di altri compagni di nazionale senza naturalmente il loro cognome. Oltre a questi “scivoloni”,   anche in altre trasferte i tecnici fitri e gli accompagnatori a seguito degli atleti in manifestazioni internazionali si sono distinti per errori clamorosi, come in occasione di una gara in Spagna dove , oltre a sbagliare piscina per glil allenamenti , gli atleti azzurri sono stati accompagnati in un Hotel diverso rispetto a quello indicato dall’organizzazione per il briefing, mentre in un’altra gara un atleta azzurro non è stato fatto entrare in zona cambio perchè sulla sua bici montava ruote non omologate UCI e ha dovuto trovarne un altro paio.

C’è da chiedersi come possano commettere questi errori  persone pagate dalla Federazione per garantire la migliore organizzazione possibile agli atelti impegnati in gare internazionali, considerato che nel bilancio 2015 della fitri si può vedere come i contributi del Coni sono stati circa 2.200.000 € (poco più di 107.000 € in più del 2014) , di cui diverse centinaia di migliaia di euro proprio  riservati ai compensi dello staff tecnico/ medico . Anche sul fronte dei materiali c’è da chiedersi come si faccia a non avere un body con il cognome giusto di un atleta quando a bilancio ci sono diverse decine di migliaia di euro sotto la voce “materiale” e si  raggiungono i 90.000€ di entrate da parte degli sponsors istituzionali.

Trapela intanto la notizia che la Fitri abbia rinunciato ad iscrivere una terza donna alle olimpiadi di Rio, dopo che si erano liberati alcuni posti a seguito del rifiuto di alcune nazioni di iscrivere atlete qualificate, che non garantivano però prestazioni di rilievo. La candidata per l’Italia era Angelica Olmo, che insieme a Papais e Steinhauser era stata inserita tra le riserve ufficiali, mentre era stata tagliata Sara Dossena. Probabilmente le ultime prestazioni disastrose della giovane lombarda al suo primo anno nel C.S. Carabinieri,  hanno convinto l’area tecnica a non mandarla a Rio.

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