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Il CONI boccia la Fitri !!

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Fitri bocciata dal Coni

Fitri bocciata dal Coni

Si è chiuso con un botta  e risposta tra il Coni e il presidente Fitri Luigi Bianchi, la faccenda legata alla bocciatura per la terza donna incassata dalla Fitri in ottica Olimpiadi di Rio.

Con una nota molto chiara  (VEDI NOTA) il Coni ha chiarito le dinamiche che hanno portato ad una possibile eleggibilità di una terza donna azzurra da portare alle Olimpiadi di Rio, specificando di fatto che l’eventuale “qualifica” non sarebbe stata ottenuta per meriti e facendo chiaramente capire che non avrebbe avuto un livello tecnico tale da garantire una prestazione sufficientemente valida. La bocciatura è  chiaramente riferita ad Angelica Olmo, la prima delle riserve nominate dall’area tecnica, autrice di una serie di gare altamente negative,  con un doppiaggio in WTS e conclusa con lo scialbo 6° posto agli ultimi campionati italiani. Sinceramente sorge un piccolo dubbio riguardo a quanto affermato dal Coni, in quanto la slot “vacante” è stata assegnata alla Francia . La dichiarazione del Coni ha praticamente confermato quanto avevamo anticipato in un nostro precedente articolo, riguardo appunto la bocciatura delle Olmo.

Non è tardata ad arrivare la risposta del presidente Fitri Luigi Bianchi (VEDI RISPOSTA) , che ha candidamente dichiarato :

 Sicuramente sia il DT Mario Miglio che la Federazione avrebbero voluto cogliere questa opportunità offertaci dall’ITU di schierare la terza donna a coronamento del gran lavoro svolto in questi anni.

Questa dichiarazione lascia perplessi gli addetti ai lavori, dimostrando come il presidente Bianchi sia totalmente disconnesso dalla realtà , sembrerebbe che stia cercando di convincere i meno attenti che la situazione è ottima e che l’area tecnica ha svolto un ottimo lavoro in questo quadriennio.  La realtà dei fatti è ben diversa ,  Negli ultimi 2 anni c’è stato un crollo verticale delle prestazioni degli azzurri, culminati con i doppiaggi in WTS di Mazzetti e Olmo, senza dimenticare l’ennesimo infortunio subito dalla Betto che ha tolto dai giochi l’unica speranza azzurra per Rio. Fabian ha chiuso il ciclo di qualificazione olimpico in totale affanno, nella sua ultima uscita ha portato a casa un ultimo posto assoluto , la Bonin è in continua involuzione tecnica da ormai 2 anni, con prestazioni podistiche lontanissime dalla prime e una frazione ciclistica che a Rio le creerà non pochi problemi, considerando anche il fatto che non ha mai provato il percorso !

Come già detto Mazzetti ha subito anche l’onta del doppiaggio in WTS, è sempre protagonista di crisi di pianto come quella apparsa in diretta Rai a Cagliari e si allena da sola con sparring come Alessandroni e Casadei e tecnico personale Canuto. Questo sarebbe il gran lavoro svolto dall’area tecnica? Quello che ha portato all’abbandono dell’attività agonistica Andrea De Ponti, prima obbligato a seguire un certo tecnico (gli è stato vietato di scegliersi l’allenatore), poi mandato al massacro in WTS e scaricato nel totale silenzio? Il gran lavoro è forse quello che ha portato Barnaby e Steinwandter, due atleti arrivati a “Roma” con ottimi risultati , a diventare due atleti irriconoscibili e mai protagonisti in campo internazionale? Quello che ha obbligato Dossena a “curarsi” da un medico diverso da quello scelto per “atriti” con lo stesso? Il gran lavoro sarebbe quello che ha portato un numero imprecisato di atleti ad un altrettanto imprecisato numero di raduni che hanno fruttato più infortuni che risultati?  Il gran lavoro non si è visto nemmeno tra i giovani, dove siamo distanti anni luce soprattutto in campo maschile, anche qui a fronte di decine e decine di raduni , test cronometrati , un numero infinito di atleti e tecnici coinvolti.

Forse il Presidente Bianchi sta già mettendo le mani avanti dopo aver promesso allo stesso Coni la qualificazione di 3 uomini e 3 donne per Rio, obiettivo naturalmente non raggiunto, che tradotto in “ottica Coni” significherà quasi certamente taglio dei contributi per il progetto olimpico per OBIETTIVO NON RAGGIUNTO

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5th agosto, 2016
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Si è chiuso con un botta  e risposta tra il Coni e il presidente Fitri Luigi Bianchi, la faccenda legata alla bocciatura per la terza donna incassata dalla Fitri in ottica Olimpiadi di Rio.

Con una nota molto chiara  (VEDI NOTA) il Coni ha chiarito le dinamiche che hanno portato ad una possibile eleggibilità di una terza donna azzurra da portare alle Olimpiadi di Rio, specificando di fatto che l’eventuale “qualifica” non sarebbe stata ottenuta per meriti e facendo chiaramente capire che non avrebbe avuto un livello tecnico tale da garantire una prestazione sufficientemente valida. La bocciatura è  chiaramente riferita ad Angelica Olmo, la prima delle riserve nominate dall’area tecnica, autrice di una serie di gare altamente negative,  con un doppiaggio in WTS e conclusa con lo scialbo 6° posto agli ultimi campionati italiani. Sinceramente sorge un piccolo dubbio riguardo a quanto affermato dal Coni, in quanto la slot “vacante” è stata assegnata alla Francia . La dichiarazione del Coni ha praticamente confermato quanto avevamo anticipato in un nostro precedente articolo, riguardo appunto la bocciatura delle Olmo.

Non è tardata ad arrivare la risposta del presidente Fitri Luigi Bianchi (VEDI RISPOSTA) , che ha candidamente dichiarato :

 Sicuramente sia il DT Mario Miglio che la Federazione avrebbero voluto cogliere questa opportunità offertaci dall’ITU di schierare la terza donna a coronamento del gran lavoro svolto in questi anni.

Questa dichiarazione lascia perplessi gli addetti ai lavori, dimostrando come il presidente Bianchi sia totalmente disconnesso dalla realtà , sembrerebbe che stia cercando di convincere i meno attenti che la situazione è ottima e che l’area tecnica ha svolto un ottimo lavoro in questo quadriennio.  La realtà dei fatti è ben diversa ,  Negli ultimi 2 anni c’è stato un crollo verticale delle prestazioni degli azzurri, culminati con i doppiaggi in WTS di Mazzetti e Olmo, senza dimenticare l’ennesimo infortunio subito dalla Betto che ha tolto dai giochi l’unica speranza azzurra per Rio. Fabian ha chiuso il ciclo di qualificazione olimpico in totale affanno, nella sua ultima uscita ha portato a casa un ultimo posto assoluto , la Bonin è in continua involuzione tecnica da ormai 2 anni, con prestazioni podistiche lontanissime dalla prime e una frazione ciclistica che a Rio le creerà non pochi problemi, considerando anche il fatto che non ha mai provato il percorso !

Come già detto Mazzetti ha subito anche l’onta del doppiaggio in WTS, è sempre protagonista di crisi di pianto come quella apparsa in diretta Rai a Cagliari e si allena da sola con sparring come Alessandroni e Casadei e tecnico personale Canuto. Questo sarebbe il gran lavoro svolto dall’area tecnica? Quello che ha portato all’abbandono dell’attività agonistica Andrea De Ponti, prima obbligato a seguire un certo tecnico (gli è stato vietato di scegliersi l’allenatore), poi mandato al massacro in WTS e scaricato nel totale silenzio? Il gran lavoro è forse quello che ha portato Barnaby e Steinwandter, due atleti arrivati a “Roma” con ottimi risultati , a diventare due atleti irriconoscibili e mai protagonisti in campo internazionale? Quello che ha obbligato Dossena a “curarsi” da un medico diverso da quello scelto per “atriti” con lo stesso? Il gran lavoro sarebbe quello che ha portato un numero imprecisato di atleti ad un altrettanto imprecisato numero di raduni che hanno fruttato più infortuni che risultati?  Il gran lavoro non si è visto nemmeno tra i giovani, dove siamo distanti anni luce soprattutto in campo maschile, anche qui a fronte di decine e decine di raduni , test cronometrati , un numero infinito di atleti e tecnici coinvolti.

Forse il Presidente Bianchi sta già mettendo le mani avanti dopo aver promesso allo stesso Coni la qualificazione di 3 uomini e 3 donne per Rio, obiettivo naturalmente non raggiunto, che tradotto in “ottica Coni” significherà quasi certamente taglio dei contributi per il progetto olimpico per OBIETTIVO NON RAGGIUNTO

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