Mute Triathlon

Il 2014 del triathlon italiano: il settore “lungo”

144 Flares Filament.io 144 Flares ×

Molinari, Casadei e Dogana: l'Italia del lungo vola

Continuiamo a stilare un piccolo bilancio del 2014 del triathlon italiano analizzando oggi il “settore lungo”.

Partiamo chiarendo che in Italia una vera a propria attività legata alla nazionale di lungo di fatto non esiste, sono al massimo 2 gli appuntamenti internazionali avallati dalla nostra federazione, per il 2014 addirittura il più importante, il mondiale ITU, non ha visto nessun azzurro e azzurra al via tra gli elite . Gli atleti che si dedicano alle lunghe distanze quindi portano avanti la loro attività autonomamente a spese proprie , solo Sara Dossena è stata portata ad un raduno per un non precisato progetto visto che ha poi corso gara Etu, duathlon e ha concluso con il settore lungo !

Il totale disinteresse della federazione per questo settore si scontra con i risultati ottenuti a livello Challenge e Wtc dagli atleti italiani. E’ stato infatti un 2014 da incorniciare per i vari Cigana, Casadei, Fontana, Passuello, con Dogana e Ciavatella che hanno fornito il loro prezioso contributo alla “causa”, senza dimenticare le “forze nuove” che stanno crescendo , oltre che ai vari Risti e Alessandroni che si sono affacciati al mondo Challenge e Wtc. Fontana a Los Cabos conquista la prima vittoria per un italiano (uomo) in un IM WTC, purtroppo però è deludente la sua partecipazione a Kona. Cigana inanella una serie di risultati di prestigio che lo confermano come uno dei migliori esponenti del no draft in Italia, Passuello centra ottimi risultati con la perla della vittoria “casalinga” a Rimini, Casadei si lancia alla conquista di Kona 2015 con risultati subito rilevanti, Martina Dogana proprio nel 2014 fa segnare il suo personale sulla distanza “full”. Alla lista si può anche aggiungere Alessandro Degasperi che è stato condizionato dagli infortuni , ma nel 2015 saprà sicuramente rifarsi , accompagnato da Pederzolli e dal “gruppo trentino” che sta crescendo.

Purtroppo proprio il settore rosa è quello che in prospettiva futura potrebbe avere numerosi problemi, con il ritiro della Niederfriniger rimane infatti solo l’atleta veneta a portare avanti i colori azzurri tra le pro, per lo meno ad alto livello. Dietro di lei sinceramente non si vede, per ora, nessuna in grado di raccogliere la sua eredità, aspettando che Santimaria e altre passino al no draft.

Discorso a parte va fatto per Molinari, che ha portato a casa il titolo europeo di Challenge e ha contribuito alla conquista di quello a squadre, oltre che vittorie e piazzamenti di prestigio, con la conquista del titolo italiano di specialità. Va sicuramente a lui il premio come miglior atleta del 2014.

 

144 Flares Twitter 0 Facebook 142 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 144 Flares ×

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Altre Notizie

Il 2014 del triathlon italiano: il settore “lungo”

30th gennaio, 2015
144 Flares Filament.io 144 Flares ×

Molinari, Casadei e Dogana: l'Italia del lungo vola

Continuiamo a stilare un piccolo bilancio del 2014 del triathlon italiano analizzando oggi il “settore lungo”.

Partiamo chiarendo che in Italia una vera a propria attività legata alla nazionale di lungo di fatto non esiste, sono al massimo 2 gli appuntamenti internazionali avallati dalla nostra federazione, per il 2014 addirittura il più importante, il mondiale ITU, non ha visto nessun azzurro e azzurra al via tra gli elite . Gli atleti che si dedicano alle lunghe distanze quindi portano avanti la loro attività autonomamente a spese proprie , solo Sara Dossena è stata portata ad un raduno per un non precisato progetto visto che ha poi corso gara Etu, duathlon e ha concluso con il settore lungo !

Il totale disinteresse della federazione per questo settore si scontra con i risultati ottenuti a livello Challenge e Wtc dagli atleti italiani. E’ stato infatti un 2014 da incorniciare per i vari Cigana, Casadei, Fontana, Passuello, con Dogana e Ciavatella che hanno fornito il loro prezioso contributo alla “causa”, senza dimenticare le “forze nuove” che stanno crescendo , oltre che ai vari Risti e Alessandroni che si sono affacciati al mondo Challenge e Wtc. Fontana a Los Cabos conquista la prima vittoria per un italiano (uomo) in un IM WTC, purtroppo però è deludente la sua partecipazione a Kona. Cigana inanella una serie di risultati di prestigio che lo confermano come uno dei migliori esponenti del no draft in Italia, Passuello centra ottimi risultati con la perla della vittoria “casalinga” a Rimini, Casadei si lancia alla conquista di Kona 2015 con risultati subito rilevanti, Martina Dogana proprio nel 2014 fa segnare il suo personale sulla distanza “full”. Alla lista si può anche aggiungere Alessandro Degasperi che è stato condizionato dagli infortuni , ma nel 2015 saprà sicuramente rifarsi , accompagnato da Pederzolli e dal “gruppo trentino” che sta crescendo.

Purtroppo proprio il settore rosa è quello che in prospettiva futura potrebbe avere numerosi problemi, con il ritiro della Niederfriniger rimane infatti solo l’atleta veneta a portare avanti i colori azzurri tra le pro, per lo meno ad alto livello. Dietro di lei sinceramente non si vede, per ora, nessuna in grado di raccogliere la sua eredità, aspettando che Santimaria e altre passino al no draft.

Discorso a parte va fatto per Molinari, che ha portato a casa il titolo europeo di Challenge e ha contribuito alla conquista di quello a squadre, oltre che vittorie e piazzamenti di prestigio, con la conquista del titolo italiano di specialità. Va sicuramente a lui il premio come miglior atleta del 2014.

 

144 Flares Twitter 0 Facebook 142 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 144 Flares ×
By
@novellimarco
144 Flares Twitter 0 Facebook 142 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 144 Flares ×
backtotop