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I favoriti non hanno tradito le attese al mondiale di cross a Orosei

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junior orosei

Tutti i riflettori erano puntati su di loro, sullo spagnolo Ruzafa e la rappresentante delle Bermuda Duffy. Entrambi hanno già conquistato il titolo nel circuito X Terra e ad Orosei hanno dato spettacolo soprattutto sulle due ruote. E’ stata infatti la frazione ciclistica quella decisiva, allo spagnolo ha permesso di recuperare il gap accumulato nel nuoto e di prendere vantaggio sul messicano Serrano che si catena poi a piedi e riesce ad arrivare a soli 27″ dallo spagnolo , mentre per il bronzo la spunta il giovane neozelandese Osborne. Chiude la sua fantastica carriera il sudafricano Stoltz con un 16° posto.

Riguardo  i colori azzurri il migliore al traguardo è stato il campione italiano De Paoli che chiude 19° , Baralla 31°, Buraccioni 33°( 8° U23), Ballerini (attardato da una foratura) 45°, mentre Davite si è dovuto ritirare per un infortunio.

Gara femminile senza storia, troppo superiore la Duffy per tutte. Nella prima frazione l’atleta delle Bermuda prende già il largo, incrementando ulteriormente il suo vantaggio sulle due ruote e portandolo in T2 a oltre 3′ sulla cilena Riveros  che si consola con il miglior parziale nella frazione finale e chiude con l’argento. Al terzo posto staccatissima la ungherese Poor, autrice di una buona frazione in MTB.

Per l’Italia la prima al traguardo è stata Monica Cibin, 7ma  , mentre sotto tono Elisabetta Curridori che davanti al suo pubblico non va oltre la 19ma posizione.

In gara per la prima volta in un mondiale gli junior azzurri, con le donne che hanno conquistato un ottimo 4° posto con  Marica Romano ,  Marta Menditto ha chiuso al 6° , Francesca Fanti 8°. Tra gli uomini Jakob Sosniok è 5°, Previtali 11° e Piazza 15°. Sicuramente un buon esordio iridato per gli Junior azzurri, quasi tutti della categoria Youth. Una ottima iniziativa quella avanzata da Max Galletti (da sempre uno dei motori del Nord-Est) che può essere uno sbocco per i giovani non coinvolti nei vari progetti legati al triathlon “da strada” e che potrebbe preservarli dall’abbandono precoce dell’attività agonistica.

Le medaglie arrivano dal settore Age group che era presente in massa (oltre 180 azzurri, più della metà sardi). Ben 6 le medaglie con l’oro tra i 40-44 di Davide Ballabio, così come per l’intramontabile GP De Faveri tra i 45-50, argento per Marco Spadaccia (25-29) e Stefano Piolanti (60-65), mentre medaglia di bronzo per Alessandro Bonalumi (40-45) e Valter De Rossi (65-70).

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I favoriti non hanno tradito le attese al mondiale di cross a Orosei

28th settembre, 2015
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junior orosei

Tutti i riflettori erano puntati su di loro, sullo spagnolo Ruzafa e la rappresentante delle Bermuda Duffy. Entrambi hanno già conquistato il titolo nel circuito X Terra e ad Orosei hanno dato spettacolo soprattutto sulle due ruote. E’ stata infatti la frazione ciclistica quella decisiva, allo spagnolo ha permesso di recuperare il gap accumulato nel nuoto e di prendere vantaggio sul messicano Serrano che si catena poi a piedi e riesce ad arrivare a soli 27″ dallo spagnolo , mentre per il bronzo la spunta il giovane neozelandese Osborne. Chiude la sua fantastica carriera il sudafricano Stoltz con un 16° posto.

Riguardo  i colori azzurri il migliore al traguardo è stato il campione italiano De Paoli che chiude 19° , Baralla 31°, Buraccioni 33°( 8° U23), Ballerini (attardato da una foratura) 45°, mentre Davite si è dovuto ritirare per un infortunio.

Gara femminile senza storia, troppo superiore la Duffy per tutte. Nella prima frazione l’atleta delle Bermuda prende già il largo, incrementando ulteriormente il suo vantaggio sulle due ruote e portandolo in T2 a oltre 3′ sulla cilena Riveros  che si consola con il miglior parziale nella frazione finale e chiude con l’argento. Al terzo posto staccatissima la ungherese Poor, autrice di una buona frazione in MTB.

Per l’Italia la prima al traguardo è stata Monica Cibin, 7ma  , mentre sotto tono Elisabetta Curridori che davanti al suo pubblico non va oltre la 19ma posizione.

In gara per la prima volta in un mondiale gli junior azzurri, con le donne che hanno conquistato un ottimo 4° posto con  Marica Romano ,  Marta Menditto ha chiuso al 6° , Francesca Fanti 8°. Tra gli uomini Jakob Sosniok è 5°, Previtali 11° e Piazza 15°. Sicuramente un buon esordio iridato per gli Junior azzurri, quasi tutti della categoria Youth. Una ottima iniziativa quella avanzata da Max Galletti (da sempre uno dei motori del Nord-Est) che può essere uno sbocco per i giovani non coinvolti nei vari progetti legati al triathlon “da strada” e che potrebbe preservarli dall’abbandono precoce dell’attività agonistica.

Le medaglie arrivano dal settore Age group che era presente in massa (oltre 180 azzurri, più della metà sardi). Ben 6 le medaglie con l’oro tra i 40-44 di Davide Ballabio, così come per l’intramontabile GP De Faveri tra i 45-50, argento per Marco Spadaccia (25-29) e Stefano Piolanti (60-65), mentre medaglia di bronzo per Alessandro Bonalumi (40-45) e Valter De Rossi (65-70).

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