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Giochi Europei di Baku: azzurre a picco

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Podio donne Baku

Si è corsa nel week end la prima storica edizione del triathlon ai  Giochi Europei di Baku.

Ad aprire le danze Sabato sono state le donne con una giornata caratterizzata da molto caldo e parecchio vento che ha reso la gara molto dura. A imporre il ritmo in acqua l’ olandese Klamer che entra in t1 in testa alla gara insieme alla russa Abrosimova con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo delle inseguitrici guidato dalla Norden. La frazione ciclistca con il forte vento ha di fatto deciso la gara. La Norden ha prima ripreso le due battistrada per poi involarsi con la Klamer in testa alla gara. Qui compie un capolavoro di forza, tecnica  e talento la campionessa olimpica Spirig che da sola , controvento e senza scattare, si mette a bordo strada e piano piano stacca il gruppo delle inseguitrici e rientra di prepotenza sulle due fuggitive. Una fuga con Spirig e Norden non può non adare in porto e in poco tempo il distacco tra le tre atlete al comando e il gruppo delle inseguitrici (che diventa ancora più numeroso per il ricongiungimento con il 2° gruppo ) aumenta considerevolmente sino ad arrivare a 2’30” in T2.

Una volta indossate le scarpe da corsa i 10 km finali sono solo una passerella obbligatoria per la Sprig verso la storia, diventando la prima donna al mondo ad aver vinto Olimpiadi e Giochi Europei ! La lotta per il secondo posto si decide solo in volata con la giovane Klamer che riesce a precedere la Norden che dimostra di esserci nelle occasioni che contano. Per le azzurre gara mai da protagoniste, buon nuoto  , bici come sempre di conserva nel gruppo inseguitore e corsa da dimenticare con distacchi abissali accumulati a fine gara, oltre 8 minuti per Petrini (27° posto finale) , quasi 10 minuti per la Orla (29°) numeri impietosi che certificano un disastro totale della spedizione azzurra al femminile.

Anche nella gara maschile si è assistito ad una frazione in bici che ha di fatto deciso la gara , con un capolavoro tattico della squadra inglese che ha sfruttato le doti ciclistiche di Graves (che dopo la bici arriverà al traguardo praticamente quasi camminando) e il prezioso contributo di Bishop per portare Benson in testa alla gara nella frazione finale, con un buon vantaggio sui più pericolosi podisti come Alarza e Silva.  Negli ultimi 10 km il portoghese Silva e il padrone di casa Pevtsov tentano la disperata rimonta a piedi che si ferma però per quanto riguarda il portoghese a 11″ dalla vittoria che va all’inglese Benson mentre per l’azero un ottimo terzo posto. Per i colori azzurri risultato leggermente migliore rispetto a quello delle donne, il migliore azzurro è Stateff (12°) seguito da De Palma (19°) e Steinwandter (25°). Purtroppo come oramai capita spesso, i nostri atleti non riescono ad essere competitivi nella frazione decisiva e sono alquanto passivi nella frazione ciclistica, a parte qualche sporadica apparizione in testa al gruppo non capita quasi mai di vederli protagonisti di una azione importante. Steinwandter è apparso parecchio in difficoltà, anche a causa di presunti problemi nei giorni precedenti la gara, che lo hanno visto quasi sempre nelle posizioni di coda nel gruppo in bici e un parziale di corsa più veloce di solo 11″ rispetto alla vincitrice tra le donne !

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15th giugno, 2015
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Si è corsa nel week end la prima storica edizione del triathlon ai  Giochi Europei di Baku.

Ad aprire le danze Sabato sono state le donne con una giornata caratterizzata da molto caldo e parecchio vento che ha reso la gara molto dura. A imporre il ritmo in acqua l’ olandese Klamer che entra in t1 in testa alla gara insieme alla russa Abrosimova con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo delle inseguitrici guidato dalla Norden. La frazione ciclistca con il forte vento ha di fatto deciso la gara. La Norden ha prima ripreso le due battistrada per poi involarsi con la Klamer in testa alla gara. Qui compie un capolavoro di forza, tecnica  e talento la campionessa olimpica Spirig che da sola , controvento e senza scattare, si mette a bordo strada e piano piano stacca il gruppo delle inseguitrici e rientra di prepotenza sulle due fuggitive. Una fuga con Spirig e Norden non può non adare in porto e in poco tempo il distacco tra le tre atlete al comando e il gruppo delle inseguitrici (che diventa ancora più numeroso per il ricongiungimento con il 2° gruppo ) aumenta considerevolmente sino ad arrivare a 2’30” in T2.

Una volta indossate le scarpe da corsa i 10 km finali sono solo una passerella obbligatoria per la Sprig verso la storia, diventando la prima donna al mondo ad aver vinto Olimpiadi e Giochi Europei ! La lotta per il secondo posto si decide solo in volata con la giovane Klamer che riesce a precedere la Norden che dimostra di esserci nelle occasioni che contano. Per le azzurre gara mai da protagoniste, buon nuoto  , bici come sempre di conserva nel gruppo inseguitore e corsa da dimenticare con distacchi abissali accumulati a fine gara, oltre 8 minuti per Petrini (27° posto finale) , quasi 10 minuti per la Orla (29°) numeri impietosi che certificano un disastro totale della spedizione azzurra al femminile.

Anche nella gara maschile si è assistito ad una frazione in bici che ha di fatto deciso la gara , con un capolavoro tattico della squadra inglese che ha sfruttato le doti ciclistiche di Graves (che dopo la bici arriverà al traguardo praticamente quasi camminando) e il prezioso contributo di Bishop per portare Benson in testa alla gara nella frazione finale, con un buon vantaggio sui più pericolosi podisti come Alarza e Silva.  Negli ultimi 10 km il portoghese Silva e il padrone di casa Pevtsov tentano la disperata rimonta a piedi che si ferma però per quanto riguarda il portoghese a 11″ dalla vittoria che va all’inglese Benson mentre per l’azero un ottimo terzo posto. Per i colori azzurri risultato leggermente migliore rispetto a quello delle donne, il migliore azzurro è Stateff (12°) seguito da De Palma (19°) e Steinwandter (25°). Purtroppo come oramai capita spesso, i nostri atleti non riescono ad essere competitivi nella frazione decisiva e sono alquanto passivi nella frazione ciclistica, a parte qualche sporadica apparizione in testa al gruppo non capita quasi mai di vederli protagonisti di una azione importante. Steinwandter è apparso parecchio in difficoltà, anche a causa di presunti problemi nei giorni precedenti la gara, che lo hanno visto quasi sempre nelle posizioni di coda nel gruppo in bici e un parziale di corsa più veloce di solo 11″ rispetto alla vincitrice tra le donne !

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