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Flop con polemica per il TNatura di Madonna di Campiglio

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flop

51 uomini e una sola donna : questi gli impietosi numeri del TNatura che si è corso Domenica a Madonna di Campiglio e che va in archivio come un insuccesso organizzativo con strascichi polemici.

Nella gara maschile durante la frazione finale accade di tutto. Il leader della gara , Gianni Maiello (come da lui stesso dichiarato in un post altamente polemico sul suo profilo facebook) si trova a condurre con ampio margine grazie ad una ottima prestazione sulle due ruote, quando sarebbe stato scambiato per un podista di una concomitante gara di corsa e deviato quindi sul percorso di quest’ultima. Maiello si sarebbe quindi trovato fuori percorso e sarebbe riuscito poi a rientrare sul percorso gara giungendo però in zona traguardo effettuando un taglio (secondo lo stesso atleta stimato in circa 1 km). Sempre secondo quanto affermato dall’atleta piemontese lo stesso avrebbe fatto presente ai giudici la sua “disavventura” e confessato il taglio, chiudendo comunque la sua gara in testa aspettando praticamente il secondo concorrente all’arrivo.

Il post gara è stato altamente polemico, il giudice avrebbe chiamato i primi 6/7 della classifica generale per chiedere se per loro sarebbe andato bene mantenere l’ordine di classifica con Maiello davanti a tutti. Dopo alcune discussioni alcuni si sono opposti, per cui è giunta la squalifica per il portacolori della Virtus Acqui Terme per taglio di percorso e la vittoria è andata a Davide Ballabio (A Team) davanti a Fabrizio Bartoli (Cremona Stradivari) e Alessandro Bonalumi (Europa SSD), mentre tra le donne l’unica donna sotto lo striscione d’arrivo è stata Laura Sala (Cremona Stradivari).

Una riflessione è doverosa riguardo quanto accaduto a Madonna di Campiglio. Per analizzare al meglio quanto occorso non si può non tener conto di quanto dice il regolamento per capire responabilità ed eventuali errori in questa faccenda. La responsabilità di conoscere i percorsi è esclusiva dell’atleta, per cui eventuali errori di percorso (anche se imputabili ad errori dell’organizzazione/volontari) sono comunque addebitabili esclusivamente a chi li commette. Chiaramente il caso in questione ha visto il concorrente avvantaggiarsi sugli avversari tagliando di fatto il percorso gara. Inevitabile la squalifica, a prescindere dalla buona fede e dalla correttezza dell’atleta nel rendere pubblico il suo errore. L’errore è stato commesso in fase di squalifica, sacrosanta da regolamento, che non doveva però essere messa alle “votazioni” con gli altri atleti. Il regolamento infatti non prevede una “negoziazione” o qualche cosa del tipo “se a voi va bene “, ma squalifica diretta, senza il rischio di creare invece precedenti , oltre che pericolosi, totalmente in contrasto con il regolamento.

Lapidario il commento di un atleta a fine gara : “gara più assurda e pericolosa che abbia mia fatto”

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Flop con polemica per il TNatura di Madonna di Campiglio

2nd settembre, 2015
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flop

51 uomini e una sola donna : questi gli impietosi numeri del TNatura che si è corso Domenica a Madonna di Campiglio e che va in archivio come un insuccesso organizzativo con strascichi polemici.

Nella gara maschile durante la frazione finale accade di tutto. Il leader della gara , Gianni Maiello (come da lui stesso dichiarato in un post altamente polemico sul suo profilo facebook) si trova a condurre con ampio margine grazie ad una ottima prestazione sulle due ruote, quando sarebbe stato scambiato per un podista di una concomitante gara di corsa e deviato quindi sul percorso di quest’ultima. Maiello si sarebbe quindi trovato fuori percorso e sarebbe riuscito poi a rientrare sul percorso gara giungendo però in zona traguardo effettuando un taglio (secondo lo stesso atleta stimato in circa 1 km). Sempre secondo quanto affermato dall’atleta piemontese lo stesso avrebbe fatto presente ai giudici la sua “disavventura” e confessato il taglio, chiudendo comunque la sua gara in testa aspettando praticamente il secondo concorrente all’arrivo.

Il post gara è stato altamente polemico, il giudice avrebbe chiamato i primi 6/7 della classifica generale per chiedere se per loro sarebbe andato bene mantenere l’ordine di classifica con Maiello davanti a tutti. Dopo alcune discussioni alcuni si sono opposti, per cui è giunta la squalifica per il portacolori della Virtus Acqui Terme per taglio di percorso e la vittoria è andata a Davide Ballabio (A Team) davanti a Fabrizio Bartoli (Cremona Stradivari) e Alessandro Bonalumi (Europa SSD), mentre tra le donne l’unica donna sotto lo striscione d’arrivo è stata Laura Sala (Cremona Stradivari).

Una riflessione è doverosa riguardo quanto accaduto a Madonna di Campiglio. Per analizzare al meglio quanto occorso non si può non tener conto di quanto dice il regolamento per capire responabilità ed eventuali errori in questa faccenda. La responsabilità di conoscere i percorsi è esclusiva dell’atleta, per cui eventuali errori di percorso (anche se imputabili ad errori dell’organizzazione/volontari) sono comunque addebitabili esclusivamente a chi li commette. Chiaramente il caso in questione ha visto il concorrente avvantaggiarsi sugli avversari tagliando di fatto il percorso gara. Inevitabile la squalifica, a prescindere dalla buona fede e dalla correttezza dell’atleta nel rendere pubblico il suo errore. L’errore è stato commesso in fase di squalifica, sacrosanta da regolamento, che non doveva però essere messa alle “votazioni” con gli altri atleti. Il regolamento infatti non prevede una “negoziazione” o qualche cosa del tipo “se a voi va bene “, ma squalifica diretta, senza il rischio di creare invece precedenti , oltre che pericolosi, totalmente in contrasto con il regolamento.

Lapidario il commento di un atleta a fine gara : “gara più assurda e pericolosa che abbia mia fatto”

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