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Europei di triathlon e mondiali di duathlon : azzurro sbiadito

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Gianluca Pozzatti

Gianluca Pozzatti

Risultati non brillanti per gli azzurri impegnati nei campionati europei di triathlon e nei campionati mondiali di duathlon che si sono disputati nelle ultime settimane.

Nella rassegna riservata alla triplice, i risultati più positivi arrivano dalle “nuove leve”, con Gianluca Pozzatti , Max De Ponti in campo maschile e Sara Papais , Verena Steinhauser tra le donne a portare a casa i risultati tecnicamente migliori, dimostrando di fatto di aver onorato la convocazione per l’europeo. Va comunque tenuta in considerazione la mancanza quasi totale dei big, con il solo Gomez (che ha conquistato la vittoria abbastanza comodamente tra gli uomini) ad impreziosire le start lists. La prestazione di Fabian (4° al tragaurdo), va quindi analizzata in questa chiave, sicuramente Salvisberg e Polyanskiy non sono avversari irresistibili e, se si vuole puntare ad un grande risultato a Rio, bisogna batterli abbastanza agevolmente. Si spera che si tratti solo di una questione di preparazione, perché l’attuale gap del padovano a piedi rispetto ai migliori è ancora notevole. Altra prova di maturità fallita da Stateff, che continua la sua serie negativa nei grandi eventi , collezionando un 26 posto a oltre 3 minuti, così come Barnaby che giunge al traguardo con un distacco che sfiora i 3 minuti.

Come detto tra le donne Sara Papais e Verena Steinhauser hanno fornito una buona prestazione, la giovane portacolori del Td Rimini sta dimostrando una buona crescita generale, sicuramente è attesa ad una conferma in gare con un livello generale più alto, ma per lei si può parlare di un buon inizio 2016. Per l’atleta del Cremona Stradivari la piccola flessione nel finale di gara, sposta solo di poco il giudizio positivo sulla gara, anche per lei vale il discorso fatto per Papais.

Per quanto riguarda invece i campionati mondiali di duathlon, tutte le speranze azzurre erano risposte in Giorgia Priarone, che è sbarcata in Spagna dopo l’ottima iniezione di fiducia ricevuta dal 2° posto nella tappa iniziale del Grand Prix Italia a Roma. Purtroppo la storia per i colori azzurri sembra ripetersi non appena ci si scontra con un evento di livello internazionale…. A fine gara la giovane azzurra chiuderà lontana dal podio in 6° posizione , con un distacco pesantissimo di 4 minuti.

Discorso a parte per i giovani che, sia a Lisbona  che ad Aviles, hanno proseguito il trend negativo degli ultimi anni , che li vede sempre in netta difficoltà nella frazione ciclistica, situazione che si traduce poi in diversi minuti di distacco accumulati sotto il traguardo. Non è un segreto che la frazione sulle due ruote in Italia venga trascurata quasi totalmente, sono stati introdotti test e graduatorie nazionali solo riguardanti il nuoto e la corsa, con i risultati che tutti possono vedere scorrendo le classifiche degli eventi internazionali a cui partecipiamo. Inutile evidenziare che una medaglia d’oro a squadre conquistata al campionato mondiale Junior di duathlon, con solo 2 formazioni al via, è un risultato trascurabile considerate le prestazioni negative nella gara individuale in termini di distacchi accumulati.

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10th giugno, 2016
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Risultati non brillanti per gli azzurri impegnati nei campionati europei di triathlon e nei campionati mondiali di duathlon che si sono disputati nelle ultime settimane.

Nella rassegna riservata alla triplice, i risultati più positivi arrivano dalle “nuove leve”, con Gianluca Pozzatti , Max De Ponti in campo maschile e Sara Papais , Verena Steinhauser tra le donne a portare a casa i risultati tecnicamente migliori, dimostrando di fatto di aver onorato la convocazione per l’europeo. Va comunque tenuta in considerazione la mancanza quasi totale dei big, con il solo Gomez (che ha conquistato la vittoria abbastanza comodamente tra gli uomini) ad impreziosire le start lists. La prestazione di Fabian (4° al tragaurdo), va quindi analizzata in questa chiave, sicuramente Salvisberg e Polyanskiy non sono avversari irresistibili e, se si vuole puntare ad un grande risultato a Rio, bisogna batterli abbastanza agevolmente. Si spera che si tratti solo di una questione di preparazione, perché l’attuale gap del padovano a piedi rispetto ai migliori è ancora notevole. Altra prova di maturità fallita da Stateff, che continua la sua serie negativa nei grandi eventi , collezionando un 26 posto a oltre 3 minuti, così come Barnaby che giunge al traguardo con un distacco che sfiora i 3 minuti.

Come detto tra le donne Sara Papais e Verena Steinhauser hanno fornito una buona prestazione, la giovane portacolori del Td Rimini sta dimostrando una buona crescita generale, sicuramente è attesa ad una conferma in gare con un livello generale più alto, ma per lei si può parlare di un buon inizio 2016. Per l’atleta del Cremona Stradivari la piccola flessione nel finale di gara, sposta solo di poco il giudizio positivo sulla gara, anche per lei vale il discorso fatto per Papais.

Per quanto riguarda invece i campionati mondiali di duathlon, tutte le speranze azzurre erano risposte in Giorgia Priarone, che è sbarcata in Spagna dopo l’ottima iniezione di fiducia ricevuta dal 2° posto nella tappa iniziale del Grand Prix Italia a Roma. Purtroppo la storia per i colori azzurri sembra ripetersi non appena ci si scontra con un evento di livello internazionale…. A fine gara la giovane azzurra chiuderà lontana dal podio in 6° posizione , con un distacco pesantissimo di 4 minuti.

Discorso a parte per i giovani che, sia a Lisbona  che ad Aviles, hanno proseguito il trend negativo degli ultimi anni , che li vede sempre in netta difficoltà nella frazione ciclistica, situazione che si traduce poi in diversi minuti di distacco accumulati sotto il traguardo. Non è un segreto che la frazione sulle due ruote in Italia venga trascurata quasi totalmente, sono stati introdotti test e graduatorie nazionali solo riguardanti il nuoto e la corsa, con i risultati che tutti possono vedere scorrendo le classifiche degli eventi internazionali a cui partecipiamo. Inutile evidenziare che una medaglia d’oro a squadre conquistata al campionato mondiale Junior di duathlon, con solo 2 formazioni al via, è un risultato trascurabile considerate le prestazioni negative nella gara individuale in termini di distacchi accumulati.

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