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Duathlon del Dargo: inizia la stagione con regolamenti non rispettati

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E’ partita ufficialmente la stagione 2017 , con la prima gara rank dell’anno, il duathlon sprint del Drago.

In campo maschile dopo il tentativo di fuga nei primi 5 km di corsa del due della Torrino Triathlon Pugliese e Boraschi, è il portacolori della Minerva Roma Alessio Buraccioni a scatenarsi sulle due ruote e a effettuare un break decisivo nella seconda frazione , portandosi dietro il compagno di squadra Cattabriga e Pugliese. La gara si decide nel finale dell’ultima frazione, con Pugliese che piazza l’allungo decisivo precedendo Cattabriga e il generoso Buraccioni.

In campo femminile la sorpresa di giornata è la giovane Arpinelli (Minerva Roma), che pende la testa della gara insieme alla compagna di squadra Mallozzi nella prima frazione, giungendo in T1 con alle spalle Steinhauser, che riesce a raggiungere la testa della gara nelle prime fasi della seconda frazione. Anche in questo caso è la bici a fare la differenza , con Steinhauser che scarica Mallozzi e Arpinelli negli ultimi km e si presenta in T2 con un buon vantaggio. Nell’ultima frazione la portacolori della Hurricane, al suo esordio con la squadra abruzzese, controlla e trionfa davanti a Mallozzi e Arpinelli.

Purtroppo la gara, organizzata dal consigliere federale e presidente della commissione A.G. Riccardo Giubilei, non ha rispettato alcuni requisiti obbligatori previsti dalla circolare gare 2017 per una gara rank. Guardando i parziali si nota chiaramente come soprattutto la distanza della seconda frazione di corsa, che dovrebbe essere di 2500m, fosse nettamente più corsa, di almeno 300m, quindi oltre il 10% di tolleranza sulla distanza. Ricordiamo che un percorso più corto influenza notevolmente il calcolo del punteggio rank di una gara. Dalle numerose foto dell’evento che si trovano on line, si evince senza ombra di dubbio che non sono stati rispettati alcuni requisiti obbligatori per una gara rank, come quello della transennatura di almeno gli ultimi 100 m della frazione finale di corsa, quello della moquette in zona cambio, perlomeno per i corridoi , di una struttura di arrivo “fissa”, della zona premiazioni transennata….

Come in molti casi riscontrati nel 2016, c’è da chiedersi a cosa serva la circolare gare se poi non vengono rispettati i regolamenti e i requisiti obbligatori nelle varie gare, soprattutto come mai chi di dovere non vigila sul controllo di tutto questo e , quali sono le sanzioni per gli organizzatori inadempienti. Sicuramente distanze gara non regolamentari e oltre la tolleranza, dovrebbero essere considerate violazioni che dovrebbero portare a togliere il “rank” per quanto già spiegato sopra. Di certo quello che si può notare è che nonostante si evidenzino puntualmente violazioni, le gare vengono riproposte puntualmente in calendario ogni anno con la qualifica di rank e a volte anche C.I. o circuiti. Per rispetto degli organizzatori italiani che seguono i regolamenti e per il principio di trasparenza, più volte nominato dal presidente Bianchi, la Federazione dovrebbe spiegare una volta per tutte le sue linee guida su questi aspetti.

Pochi giorni  fa, lo stesso Giubilei , riuniti alcuni organizzatori laziali, aveva evidenziato il basso livello organizzativo delle gare nel Lazio, proponendo un circuito umbro-laziale che elevasse il livello organizzativo. Sicuramente se Giubilei pensa di proporre gare con evidenti violazioni degli obblighi imposti dalla circolare gare come esempio di alto livello organizzativo, forse dovrebbe rivedere le sue idee in merito a come si organizza un evento.

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Duathlon del Dargo: inizia la stagione con regolamenti non rispettati

7th febbraio, 2017
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stupore

E’ partita ufficialmente la stagione 2017 , con la prima gara rank dell’anno, il duathlon sprint del Drago.

In campo maschile dopo il tentativo di fuga nei primi 5 km di corsa del due della Torrino Triathlon Pugliese e Boraschi, è il portacolori della Minerva Roma Alessio Buraccioni a scatenarsi sulle due ruote e a effettuare un break decisivo nella seconda frazione , portandosi dietro il compagno di squadra Cattabriga e Pugliese. La gara si decide nel finale dell’ultima frazione, con Pugliese che piazza l’allungo decisivo precedendo Cattabriga e il generoso Buraccioni.

In campo femminile la sorpresa di giornata è la giovane Arpinelli (Minerva Roma), che pende la testa della gara insieme alla compagna di squadra Mallozzi nella prima frazione, giungendo in T1 con alle spalle Steinhauser, che riesce a raggiungere la testa della gara nelle prime fasi della seconda frazione. Anche in questo caso è la bici a fare la differenza , con Steinhauser che scarica Mallozzi e Arpinelli negli ultimi km e si presenta in T2 con un buon vantaggio. Nell’ultima frazione la portacolori della Hurricane, al suo esordio con la squadra abruzzese, controlla e trionfa davanti a Mallozzi e Arpinelli.

Purtroppo la gara, organizzata dal consigliere federale e presidente della commissione A.G. Riccardo Giubilei, non ha rispettato alcuni requisiti obbligatori previsti dalla circolare gare 2017 per una gara rank. Guardando i parziali si nota chiaramente come soprattutto la distanza della seconda frazione di corsa, che dovrebbe essere di 2500m, fosse nettamente più corsa, di almeno 300m, quindi oltre il 10% di tolleranza sulla distanza. Ricordiamo che un percorso più corto influenza notevolmente il calcolo del punteggio rank di una gara. Dalle numerose foto dell’evento che si trovano on line, si evince senza ombra di dubbio che non sono stati rispettati alcuni requisiti obbligatori per una gara rank, come quello della transennatura di almeno gli ultimi 100 m della frazione finale di corsa, quello della moquette in zona cambio, perlomeno per i corridoi , di una struttura di arrivo “fissa”, della zona premiazioni transennata….

Come in molti casi riscontrati nel 2016, c’è da chiedersi a cosa serva la circolare gare se poi non vengono rispettati i regolamenti e i requisiti obbligatori nelle varie gare, soprattutto come mai chi di dovere non vigila sul controllo di tutto questo e , quali sono le sanzioni per gli organizzatori inadempienti. Sicuramente distanze gara non regolamentari e oltre la tolleranza, dovrebbero essere considerate violazioni che dovrebbero portare a togliere il “rank” per quanto già spiegato sopra. Di certo quello che si può notare è che nonostante si evidenzino puntualmente violazioni, le gare vengono riproposte puntualmente in calendario ogni anno con la qualifica di rank e a volte anche C.I. o circuiti. Per rispetto degli organizzatori italiani che seguono i regolamenti e per il principio di trasparenza, più volte nominato dal presidente Bianchi, la Federazione dovrebbe spiegare una volta per tutte le sue linee guida su questi aspetti.

Pochi giorni  fa, lo stesso Giubilei , riuniti alcuni organizzatori laziali, aveva evidenziato il basso livello organizzativo delle gare nel Lazio, proponendo un circuito umbro-laziale che elevasse il livello organizzativo. Sicuramente se Giubilei pensa di proporre gare con evidenti violazioni degli obblighi imposti dalla circolare gare come esempio di alto livello organizzativo, forse dovrebbe rivedere le sue idee in merito a come si organizza un evento.

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