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Coppa crono giovani e Halfcastman , regolamenti non rispettati?

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stupore

Dopo il week end di gare sono arrivate diverse segnalazioni riguardo al mancato rispetto di alcuni articoli del regolamento tecnico , circolare gare e regolamento giovani, perpetrati in particolare durante la coppa crono giovani e all’ Halfcastman.

Per quanto riguarda la kermesse giovanile di Cremona, nella giornata di Sabato sono fioccate le penalità per la violazione di un articolo riservato esclusivamente ai giovani, che recita:

Allo scopo di tutelare la sicurezza dei giovani è fatto divieto nella frazione di ciclismo condurre la bicicletta senza mani, non impugnando saldamente il manubrio o assumendo posizioni sul mezzo ritenute pericolose. Gli atleti devono condurre il mezzo in modo da non presentare pericolo per se e per gli altri.
Nel turbinio di penalità è finito anche chi non aveva colpe, come lo Junior dell’Azzurra triathlon Stefano Micotti, che è stato fermato al penality box , nonostante avesse le prolunghe. Alla luce di quanto accaduto a Cremona, viene da chiedersi il motivo per cui  la regola non viene mai fatta rispettare nelle gare in cui i giovani corrono con i “grandi”, così come ci si chiede perchè non venga applicato anche agli adulti, considerando che la ratio della regola dovrebbe essere quella di vietare conduzioni pericolose della bicicletta. A Cremona forse sarebbe stato più importante controllare il rispetto della regola no draft (la moto dei giudici si è vista solo in una batteria ).
Alla Coppa Crono individuale , hanno partecipato anche 2 ragazze austriache. La circolare gare però regolamenta la partecipazione degli stranieri alle gare di Coppa Italia, nello specifico  chiarisce:
10.6). REQUISITI GENERALI DI PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI ITALIANI E COPPA
ITALIA GIOVANI
All’assegnazione del titolo di Campione Italiano Individuale Giovani Triathlon, Duathlon e Aquathlon potranno partecipare
solamente atleti di nazionalità italiana e con tesseramento agonistico.
Una eventuale partecipazione di Squadre Straniere in rappresentanza del proprio Paese, o di Club purchè con minimo 3 atleti, sia nelle gare singole che in quelle a squadre, sia nelle prove di Coppa Italia, sarà consentita previo accordo con la Commissione
Giovani.
A Cremona non  è stato quindi rispettato il requisito numerico minimo per permettere la partecipazione delle atlete straniere.
Sempre in tema di partecipazione di atleti stranieri, sulla classifica della gara individuale appaiono alcuni atleti stranieri con realtivo punteggio per le proprie squadre di appartenenza. La circolare gare però specifica:
4.2.e) Coppa Italia e Coppa delle Regioni
(i)Al Circuito di Coppa Italia possono partecipare tutti gli atleti italiani contesseramento agonistico……
Non vi è quindi nessuna apertura alla partecipazione , in alcuna forma, degli atleti stranieri, che appare solo consentita, SENZA ACQUISIZIONE DI ALCUN PUNTEGGIO, solo nei campionati riservati alle proprie categorie (la gara del sabato non assegnava alcun titolo ma era valida per la Coppa Italia).
4.1.b) Atleti Stranieri e atleti tesserati per Federazioni estere.
Gli atleti stranieri se appartenenti alle categorie Junior, Youth A e Youth B possono partecipare, senza acquisire punteggio, ai Campionati riservati alle loro categorie previa richiesta e autorizzazione della Commissione Giovani ad esclusione della Coppa delle Regioni.
Un altro articolo del regolamento giovani che sembrerebbe non essere stato rispettato è quello che recita:
4.1.c) Partecipazione ad eventi in concomitanza con le gare per i Titoli Giovanili.
Nello stesso giorno dei Campionati Italiani nelle varie discipline non è possibile partecipare a nessun altra gara giovanile o a gare alle quali i giovani possono partecipare fino alla distanza massima ammessa per la loro categoria. Se la gara a cui si intende partecipare è collocata nello stesso weekend di quella che assegna il titolo giovanile di Campione Italiano e solo in caso di esigenze o situazioni particolari, è necessario inviare una richiesta alla mail giovani@fitri.it per essere valutata dalla commissione giovani, con a deguato anticipo e almeno una settimana prima la data dell’evento.
La gara di Domenica assegnava i titoli tricolore della Coppa Crono ( sono state consegnate le maglie di campione italiano), per cui tutti i giovani che hanno corso nello stesso week end altre gare , dovevano essere stati autorizzati. Ad Andora hanno corso 11 giovani, a Ladispoli 2, a Lignano 1, Palagiano 1, mentre sono numerosissimi quelli che hanno corso nella staffetta dell’ Halfcastman (ben 13). Considerando che alcuni giovani non hanno potuto prendere parte ad alcune gare in programma Domenica, nonostante le proprie società non avessero una squadra da schierare a Cremona,  una eventuale partecipazione di altri giovani senza autorizzazione, oltre a essere “fuori legge” , sarebbe poco corretta nei confronti di chi  ha rispettato il regolamento.
Proprio l’ Halfcastman, gara su distanza olimpica che si è disputata Sabato, si sono registrati non pochi problemi. La manifestazione si è svolta sotto gli occhi del presidente del comitato regionale toscano e, da classifiche fitri, sembrerebbe che nella gara a staffetta abbiano partecipato ben 13 giovani delle categorie Youth A e B. Come indicato nel programma attività giovanili 2016, le distanze gara massime consentite per le categorie Youth A e B sono rispettivamente quella super sprint (400-10-2,5) e Sprint (750-20-5), inferiori quindi a quella olimpica (1500-40-10) alla quale avrebbero partecipato.
Già durante la distribuzione dei pacchi gara sono sorti problemi, infatti sembrerebbe che ci siano stati inserimenti “last  minute” ( alla chiusura delle iscrizioni risultavano 250 iscritti contro i 300 circa alla partenza, il tutto facilmente constatabile confrontando le due liste) nonostante da regolamento le iscrizioni dovessero chiudere 10 gg prima dello svolgimento della gara, creando quindi problemi con la numerazione. Nella frazione natatoria, inizialmente erano presenti 2 canoe sul percorso , una delle quali però ha subito un incidente che ha costretto l’altra ad intervenire in  suo soccorso, lasciando la propria boa di competenza libera. Numerosi sono stati quindi i  tagli da parte degli atleti, come si evince  chiaramente dall’analisi dei tempi ( un atleta per esempio è passato dal nuotare un 750m in vasca poche settimane fa in oltre 17 minuti a nuotare un 1500m in 23 minuti !!!! ). A fine gara si è scatenata la contestazione di numerosi atleti , che ha fruttato la squalifica di soli 2-3 atleti.
Durante la frazione  bici sono stati diversi gli atleti che hanno sbagliato strada, a causa delle poche segnalazioni e dei pochi volontari dislocati sui percorsi che , una volta passati i primi concorrenti, hanno smesso di regolare il traffico, esponendo a numerosi rischi gli atleti in gara.
Per concludere in bellezza la giornata, si è pensato bene di premiare Grassi con il titolo di campionessa regionale, quando la stessa difende i colori di una squadra lombarda e quindi non concorreva per il titolo. La presenza del presidente regionale, che dovrebbe conoscere i regolamenti, non ha evitato che succedesse, per la gioia di Chiara Ingletto, che sarebbe dovuta essere stata premiata come effettiva campionessa regionale.

 

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Coppa crono giovani e Halfcastman , regolamenti non rispettati?

4th maggio, 2016
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stupore

Dopo il week end di gare sono arrivate diverse segnalazioni riguardo al mancato rispetto di alcuni articoli del regolamento tecnico , circolare gare e regolamento giovani, perpetrati in particolare durante la coppa crono giovani e all’ Halfcastman.

Per quanto riguarda la kermesse giovanile di Cremona, nella giornata di Sabato sono fioccate le penalità per la violazione di un articolo riservato esclusivamente ai giovani, che recita:

Allo scopo di tutelare la sicurezza dei giovani è fatto divieto nella frazione di ciclismo condurre la bicicletta senza mani, non impugnando saldamente il manubrio o assumendo posizioni sul mezzo ritenute pericolose. Gli atleti devono condurre il mezzo in modo da non presentare pericolo per se e per gli altri.
Nel turbinio di penalità è finito anche chi non aveva colpe, come lo Junior dell’Azzurra triathlon Stefano Micotti, che è stato fermato al penality box , nonostante avesse le prolunghe. Alla luce di quanto accaduto a Cremona, viene da chiedersi il motivo per cui  la regola non viene mai fatta rispettare nelle gare in cui i giovani corrono con i “grandi”, così come ci si chiede perchè non venga applicato anche agli adulti, considerando che la ratio della regola dovrebbe essere quella di vietare conduzioni pericolose della bicicletta. A Cremona forse sarebbe stato più importante controllare il rispetto della regola no draft (la moto dei giudici si è vista solo in una batteria ).
Alla Coppa Crono individuale , hanno partecipato anche 2 ragazze austriache. La circolare gare però regolamenta la partecipazione degli stranieri alle gare di Coppa Italia, nello specifico  chiarisce:
10.6). REQUISITI GENERALI DI PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI ITALIANI E COPPA
ITALIA GIOVANI
All’assegnazione del titolo di Campione Italiano Individuale Giovani Triathlon, Duathlon e Aquathlon potranno partecipare
solamente atleti di nazionalità italiana e con tesseramento agonistico.
Una eventuale partecipazione di Squadre Straniere in rappresentanza del proprio Paese, o di Club purchè con minimo 3 atleti, sia nelle gare singole che in quelle a squadre, sia nelle prove di Coppa Italia, sarà consentita previo accordo con la Commissione
Giovani.
A Cremona non  è stato quindi rispettato il requisito numerico minimo per permettere la partecipazione delle atlete straniere.
Sempre in tema di partecipazione di atleti stranieri, sulla classifica della gara individuale appaiono alcuni atleti stranieri con realtivo punteggio per le proprie squadre di appartenenza. La circolare gare però specifica:
4.2.e) Coppa Italia e Coppa delle Regioni
(i)Al Circuito di Coppa Italia possono partecipare tutti gli atleti italiani contesseramento agonistico……
Non vi è quindi nessuna apertura alla partecipazione , in alcuna forma, degli atleti stranieri, che appare solo consentita, SENZA ACQUISIZIONE DI ALCUN PUNTEGGIO, solo nei campionati riservati alle proprie categorie (la gara del sabato non assegnava alcun titolo ma era valida per la Coppa Italia).
4.1.b) Atleti Stranieri e atleti tesserati per Federazioni estere.
Gli atleti stranieri se appartenenti alle categorie Junior, Youth A e Youth B possono partecipare, senza acquisire punteggio, ai Campionati riservati alle loro categorie previa richiesta e autorizzazione della Commissione Giovani ad esclusione della Coppa delle Regioni.
Un altro articolo del regolamento giovani che sembrerebbe non essere stato rispettato è quello che recita:
4.1.c) Partecipazione ad eventi in concomitanza con le gare per i Titoli Giovanili.
Nello stesso giorno dei Campionati Italiani nelle varie discipline non è possibile partecipare a nessun altra gara giovanile o a gare alle quali i giovani possono partecipare fino alla distanza massima ammessa per la loro categoria. Se la gara a cui si intende partecipare è collocata nello stesso weekend di quella che assegna il titolo giovanile di Campione Italiano e solo in caso di esigenze o situazioni particolari, è necessario inviare una richiesta alla mail giovani@fitri.it per essere valutata dalla commissione giovani, con a deguato anticipo e almeno una settimana prima la data dell’evento.
La gara di Domenica assegnava i titoli tricolore della Coppa Crono ( sono state consegnate le maglie di campione italiano), per cui tutti i giovani che hanno corso nello stesso week end altre gare , dovevano essere stati autorizzati. Ad Andora hanno corso 11 giovani, a Ladispoli 2, a Lignano 1, Palagiano 1, mentre sono numerosissimi quelli che hanno corso nella staffetta dell’ Halfcastman (ben 13). Considerando che alcuni giovani non hanno potuto prendere parte ad alcune gare in programma Domenica, nonostante le proprie società non avessero una squadra da schierare a Cremona,  una eventuale partecipazione di altri giovani senza autorizzazione, oltre a essere “fuori legge” , sarebbe poco corretta nei confronti di chi  ha rispettato il regolamento.
Proprio l’ Halfcastman, gara su distanza olimpica che si è disputata Sabato, si sono registrati non pochi problemi. La manifestazione si è svolta sotto gli occhi del presidente del comitato regionale toscano e, da classifiche fitri, sembrerebbe che nella gara a staffetta abbiano partecipato ben 13 giovani delle categorie Youth A e B. Come indicato nel programma attività giovanili 2016, le distanze gara massime consentite per le categorie Youth A e B sono rispettivamente quella super sprint (400-10-2,5) e Sprint (750-20-5), inferiori quindi a quella olimpica (1500-40-10) alla quale avrebbero partecipato.
Già durante la distribuzione dei pacchi gara sono sorti problemi, infatti sembrerebbe che ci siano stati inserimenti “last  minute” ( alla chiusura delle iscrizioni risultavano 250 iscritti contro i 300 circa alla partenza, il tutto facilmente constatabile confrontando le due liste) nonostante da regolamento le iscrizioni dovessero chiudere 10 gg prima dello svolgimento della gara, creando quindi problemi con la numerazione. Nella frazione natatoria, inizialmente erano presenti 2 canoe sul percorso , una delle quali però ha subito un incidente che ha costretto l’altra ad intervenire in  suo soccorso, lasciando la propria boa di competenza libera. Numerosi sono stati quindi i  tagli da parte degli atleti, come si evince  chiaramente dall’analisi dei tempi ( un atleta per esempio è passato dal nuotare un 750m in vasca poche settimane fa in oltre 17 minuti a nuotare un 1500m in 23 minuti !!!! ). A fine gara si è scatenata la contestazione di numerosi atleti , che ha fruttato la squalifica di soli 2-3 atleti.
Durante la frazione  bici sono stati diversi gli atleti che hanno sbagliato strada, a causa delle poche segnalazioni e dei pochi volontari dislocati sui percorsi che , una volta passati i primi concorrenti, hanno smesso di regolare il traffico, esponendo a numerosi rischi gli atleti in gara.
Per concludere in bellezza la giornata, si è pensato bene di premiare Grassi con il titolo di campionessa regionale, quando la stessa difende i colori di una squadra lombarda e quindi non concorreva per il titolo. La presenza del presidente regionale, che dovrebbe conoscere i regolamenti, non ha evitato che succedesse, per la gioia di Chiara Ingletto, che sarebbe dovuta essere stata premiata come effettiva campionessa regionale.

 

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