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Azzurre a picco nella WTS di Cape Town

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Podio donne  WTS Cape Town

E’ iniziata con la gara femminile la due giorni di WTS  che ha fatto scalo a Cape Town per la 4° tappa del circuito mondiale.
Dopo un’assenza di due gare tornavano nel circuito che conta le nostre portacolori con Bonin e Mazzetti al via. L’assenza della dominatrice a livello mondiale , l’americana Jorgensen lasciava spazio ad un pronostico più aperto, con molta curiosità intorno al rientro in WTS della campionessa olimpica, la svizzera Spirig, reduce da un secondo posto nella maratona di Zurigo solo  giorni fa, oltre che delle inglesi Holland e Jenkins. Nel nuoto a fare l’andatura approfittando dell’assenza della Routier e delle inglesi Learmonth e Hall è l’americana Zafers che impone  subito un ritmo elevato e costringe le avversarie subito in fila indiana.

A causa della temperatura dell’acqua molto bassa la frazione di nuoto viene ridotta a 750m rispetto ai canonici 1500m della distanza olimpica, per cui il distacco dopo la prima frazione tra la prima concorrente ad uscire dall’acqua (Zaferes) e l’ultima concorrente è nell’ordine del minuto, con la Bonin che entra in T1 intorno alla ventesima posizione a circa 30″ dalla testa mentre la Mazzetti naviga pericolosamente nelle ultime posizioni a 51″. Dopo la T1 sono 4 le atlete che tentano la fuga, con l’inglese Jenkins, Duffy (Bermuda) , Zafers (USA) e la brasiliana Oliveira , ma dietro si scatena la campionessa olimpica Spirig e si trascina dietro diverse concorrenti, compresa la nostra Bonin. Per la Mazzetti di fatto inizia un lungo calvario, entrata in T1 a soli 6″ dalla svizzera non riesce a prendere la sua ruota e inizia a perdere diversi secondi ogni giro pedalando costantemente in ultima posizione.

Davanti, poco prima della metà della frazione ciclistica si forma un gruppo di 28 atlete, in cui la Spirig e la Duffy  sono sempre davanti, mentre un gruppetto di alcune atlete con la ucraina Yelistratova prova a non perdere troppo terreno. Non succede nulla sino in T2 con la Spirig a scendere dalla bici in prima posizione , la Bonin nel gruppo di testa di 28 unità, mentre la Mazzetti naufraga completamente e transita in T2 in ultima posizione a oltre 5 minuti dalla svizzera. Con la mancanza della Jorgensen il gruppo di testa non si sgrana molto, prima oltre una decine di atlete prendono la testa, poi pian piano si assottiglia , con la Holland al suo rientro alle competizioni a fare l’andatura insieme alla sorprendente Spirig e alla campionessa del mondo U23 , la tedesca Saller. La Bonin perde terreno metro dopo metro , già nel primo km fa segnare un ritardo di 17″ , che poi aumenterà giro dopo giro. Prima dell’inizio dell’ultimo giro la Holland doppia la Mazzetti che si ritira poco dopo, e  a -2 km dall’arrivo prende un piccolo vantaggio sulle sue rivali con la Spirig che tenta di reagire tallonata dalla Zaferes. L’inglese riesce a mantenere la testa della gara  sino al traguardo conquistando la vittoria in 1.49’50”, mentre per il secondo posto la spunta nel finale la Zaferes che regola l’ottima Spirig.

La Zaferes con questo risultato e la simultanea assenza della Jorgensen conquista la testa della classifica WTS. Epilogo da incubo per le azzurre, con la Mazzetti ritirata quando si trovava in ultima posizione, mentre la Bonin crolla nel finale giungendo 28ma e ultima del gruppo di testa a quasi 4 minuti dalla Holland, un risultato a dir poco deludente. Oggi alle ore 15 tocca agli uomini che come le colleghe donne dovrebbero nuotare solo 750m.

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Azzurre a picco nella WTS di Cape Town

26th aprile, 2015
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E’ iniziata con la gara femminile la due giorni di WTS  che ha fatto scalo a Cape Town per la 4° tappa del circuito mondiale.
Dopo un’assenza di due gare tornavano nel circuito che conta le nostre portacolori con Bonin e Mazzetti al via. L’assenza della dominatrice a livello mondiale , l’americana Jorgensen lasciava spazio ad un pronostico più aperto, con molta curiosità intorno al rientro in WTS della campionessa olimpica, la svizzera Spirig, reduce da un secondo posto nella maratona di Zurigo solo  giorni fa, oltre che delle inglesi Holland e Jenkins. Nel nuoto a fare l’andatura approfittando dell’assenza della Routier e delle inglesi Learmonth e Hall è l’americana Zafers che impone  subito un ritmo elevato e costringe le avversarie subito in fila indiana.

A causa della temperatura dell’acqua molto bassa la frazione di nuoto viene ridotta a 750m rispetto ai canonici 1500m della distanza olimpica, per cui il distacco dopo la prima frazione tra la prima concorrente ad uscire dall’acqua (Zaferes) e l’ultima concorrente è nell’ordine del minuto, con la Bonin che entra in T1 intorno alla ventesima posizione a circa 30″ dalla testa mentre la Mazzetti naviga pericolosamente nelle ultime posizioni a 51″. Dopo la T1 sono 4 le atlete che tentano la fuga, con l’inglese Jenkins, Duffy (Bermuda) , Zafers (USA) e la brasiliana Oliveira , ma dietro si scatena la campionessa olimpica Spirig e si trascina dietro diverse concorrenti, compresa la nostra Bonin. Per la Mazzetti di fatto inizia un lungo calvario, entrata in T1 a soli 6″ dalla svizzera non riesce a prendere la sua ruota e inizia a perdere diversi secondi ogni giro pedalando costantemente in ultima posizione.

Davanti, poco prima della metà della frazione ciclistica si forma un gruppo di 28 atlete, in cui la Spirig e la Duffy  sono sempre davanti, mentre un gruppetto di alcune atlete con la ucraina Yelistratova prova a non perdere troppo terreno. Non succede nulla sino in T2 con la Spirig a scendere dalla bici in prima posizione , la Bonin nel gruppo di testa di 28 unità, mentre la Mazzetti naufraga completamente e transita in T2 in ultima posizione a oltre 5 minuti dalla svizzera. Con la mancanza della Jorgensen il gruppo di testa non si sgrana molto, prima oltre una decine di atlete prendono la testa, poi pian piano si assottiglia , con la Holland al suo rientro alle competizioni a fare l’andatura insieme alla sorprendente Spirig e alla campionessa del mondo U23 , la tedesca Saller. La Bonin perde terreno metro dopo metro , già nel primo km fa segnare un ritardo di 17″ , che poi aumenterà giro dopo giro. Prima dell’inizio dell’ultimo giro la Holland doppia la Mazzetti che si ritira poco dopo, e  a -2 km dall’arrivo prende un piccolo vantaggio sulle sue rivali con la Spirig che tenta di reagire tallonata dalla Zaferes. L’inglese riesce a mantenere la testa della gara  sino al traguardo conquistando la vittoria in 1.49’50”, mentre per il secondo posto la spunta nel finale la Zaferes che regola l’ottima Spirig.

La Zaferes con questo risultato e la simultanea assenza della Jorgensen conquista la testa della classifica WTS. Epilogo da incubo per le azzurre, con la Mazzetti ritirata quando si trovava in ultima posizione, mentre la Bonin crolla nel finale giungendo 28ma e ultima del gruppo di testa a quasi 4 minuti dalla Holland, un risultato a dir poco deludente. Oggi alle ore 15 tocca agli uomini che come le colleghe donne dovrebbero nuotare solo 750m.

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