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Ancora Danilo Palmucci sulla questione Age Group

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Ancora Danilo Palmucci sulla questione  Age Group

Un’altra lettera aperta di Danilo Palmucci riguardo al settore Age Group :

Criticare è facile, lavorare, prevedere, produrre è difficile.

Volendo quindi essere contributivi e costruttivi, mi permetto di fare alcune osservazioni e di proporre un progetto AG che sottopongo al giudizio di chi ha il ruolo e l’onere di decidere.

Primo assunto: la Società, lo Sport, la nostra federazione dovrebbero avere il coraggio di definire cosa intendono per Meritocrazia, di cui tanto si parla e nessuno ha la capacità o il coraggio di definirla.

Secondo assunto: se la meritocrazia dovrebbe essere uno dei criteri di riferimento nelle scelte relative alla  Società Civile, oltre all’utilità sociale e alla solidarietà per esempio, nello Sport dovrebbe essere il criterio di riferimento assoluto.

Quale può essere una definizione assoluta di Merito? Un cittadino lavoratore, un atleta acquisiscono merito tanto più il loro lavoro, la loro professionalità, i loro meriti appunto vengano universalmente riconosciuti, ovvero quando le proprie capacità non dipendono né dal contesto, né dal luogo, né dalla nazione, né dal continente in cui si esercita la propria professione, la propria competenza, il proprio talento atletico.

Se questo concetto lo applichiamo allo sport, un dirigente, un tecnico, una atleta, un medico, un fisioterapista, un membro dello staff tanto più sono competenti, efficienti, vincenti, tanto più queste loro capacità risulteranno efficaci e vincenti in palcoscenici più ampi.

Se siamo tutti d’accordo fino a questo punto potremmo aggiungere che  la riforma del settore AG o qualsiasi altra riforma si dovesse attuare nello Sport o nel nostro Paese  dovrebbe partire da questo concetto di merito e poi dovrebbe venire tutto il resto.

Facendo un passo indietro, la circolare che prevedeva un sostegno economico ai campioni nazionali di categoria e a chi, pur non essendo campione italiano, comunque provvedeva sistematicamente a fornire di metallo pregiato il nostro medagliere, non aveva mai incontrato obiezioni.

Inoltre, in un periodo che ritengo illuminato, questo livello di attenzione era stato sportivamente esteso anche ai partecipanti  AG alla prestigiosissima finale del Circuito Ironman a Kona Hawaii e avrei sperato che da lì il passo per un riconoscimento anche agli azzurri finalisti mondiali AG al 70.3 fosse cosa fatta. Invece, con l’attuale amministrazione, c’è stato un segnale di indietro tutta su questo fronte, il che risulta incomprensibile e in evidente contrasto con la sottolineatura  e il supporto documentati invece sul sito federale relativamente alla partecipazione dell’astronauta Luca Parmitano e della leggenda dello sport Alex Zanardi all’Ironman di Hawaii.

Detto questo cerchiamo di aggiungere qualche altro elemento per far si che la partecipazione italiana a Europei e Mondiali di Triathlon (*) sia qualificata e numerosa:

1)      1) un incentivo economico per iscriversi e un bonus per l’abbigliamento tecnico e da riposo per chi vanta un titolo o vince una medaglia, penso che trovi l’approvazione di tutti in senso assoluto. E’ chiaro che un titolo ha infatti tanto più valore quanto più in alto si sale nella graduatoria, a salire: nazionale, europeo, mondiale. Questo incentivo potrebbe far aderire al progetto un numero interessante di campioni e probabili medagliati, i quali costituiranno lo zoccolo duro del Team Italia e si impegneranno a porre il nostro paese nelle posizione migliore possibile del Medagliere..

2)      2) L’altro obbiettivo da raggiungere è di avere un rappresentativa numerosa: per questo bisogna poter proporre con largo anticipo un pacchetto a prezzo competitivo e con una logistica favorevole rispetto al campo di gara.  In questo caso è la tempistica che gioca un ruolo fondamentale, prima si prenotano voli e alberghi, migliori saranno i prezzi e minori saranno le distanze dal campo di gara e quindi i disagi per gli spostamenti, tanto faticosi e penalizzanti in termini prestativi.

3)     3) Per far in modo che questo progetto parta con la tempistica giusta e adesioni di qualità (1) e numerose (punto 2), si dovrebbe iniziare a lavorare già da subito e mettere un limite temporale agli incentivi che potranno essere tanto più interessanti ( FULL: iscrizione+abbigliamento+sconto viaggio) quanto più saranno anticipate le adesioni. Direi che l’incentivo FULL per campioni italiani e eventuali medagliati si potrebbe offrire fino a 6-9 mesi prima della gara, per scendere poi alla sola iscrizione fino a 3 mesi prima della prova. In questo modo l’agenzia di viaggio collegata alla federazione potrebbe lavorare su pacchetti interessanti da inglobare in quello già preventivato della nazionale maggiore, così da abbattere ulteriormente i costi per tutti e far vivere alla nazionale AG l’emozione del senso di appartenenza a un tutto azzurro.

Volevo poi sottolineare come la nostra nazionale AG abbia una scarsissima partecipazione di atleti nelle categorie giovanili, dove invece tanti atleti talentuosi potrebbero venire a farsi le ossa in gare di altissimo livello e ad assistere alle prove dei coetanei Juniores o under 23, degli assoluti e anche del settore Parolimpico che trovo emozionale ed educativo per loro e per tutti. A questi ragazzi della nazionale B sarebbe doveroso poter offrire l’incentivo FULL senza limite temporale e anche il viaggio come premio se conseguiranno una bella medaglia, che farà bene a loro e a tutto il movimento.

Riguardo allo Staff Tecnico del Settore AG, il sito federale dovrebbe riportare un apposito link con tutti i nomi dei tecnici di riferimento come riportato chiaramente e specificatamente per tutti gli altri settori, con l’elenco delle attività e degli appuntamenti collegiali che dovranno essere studiati appositamente ( con la logica dei 2 piccioni con una fava … J) in quanto l’ atleta AG ( coniugato, lavoro, figli, genitori anziani etc.) non ha la possibilità di spostarsi autonomamente, ma quasi sempre con familiari al seguito e quindi costi aggiuntivi. Un week end omaggio lontano dalla famiglia potrebbe provocare più grattacapi che altro, come regalare una cassata a un diabetico…

Grazie della cortese attenzione

Danilo Palmucci

(*) una volta oliato questo meccanismo e raggiunti i risultati di partecipazione sperati, si potrà pensare di estendere questo schema anche alle partecipazioni italiane ai mondiali di Aquathlon, Duathlon, Winter Triathlon, X Terra etc.

(Foto Giardina)

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Ancora Danilo Palmucci sulla questione Age Group

10th ottobre, 2014
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Ancora Danilo Palmucci sulla questione  Age Group

Un’altra lettera aperta di Danilo Palmucci riguardo al settore Age Group :

Criticare è facile, lavorare, prevedere, produrre è difficile.

Volendo quindi essere contributivi e costruttivi, mi permetto di fare alcune osservazioni e di proporre un progetto AG che sottopongo al giudizio di chi ha il ruolo e l’onere di decidere.

Primo assunto: la Società, lo Sport, la nostra federazione dovrebbero avere il coraggio di definire cosa intendono per Meritocrazia, di cui tanto si parla e nessuno ha la capacità o il coraggio di definirla.

Secondo assunto: se la meritocrazia dovrebbe essere uno dei criteri di riferimento nelle scelte relative alla  Società Civile, oltre all’utilità sociale e alla solidarietà per esempio, nello Sport dovrebbe essere il criterio di riferimento assoluto.

Quale può essere una definizione assoluta di Merito? Un cittadino lavoratore, un atleta acquisiscono merito tanto più il loro lavoro, la loro professionalità, i loro meriti appunto vengano universalmente riconosciuti, ovvero quando le proprie capacità non dipendono né dal contesto, né dal luogo, né dalla nazione, né dal continente in cui si esercita la propria professione, la propria competenza, il proprio talento atletico.

Se questo concetto lo applichiamo allo sport, un dirigente, un tecnico, una atleta, un medico, un fisioterapista, un membro dello staff tanto più sono competenti, efficienti, vincenti, tanto più queste loro capacità risulteranno efficaci e vincenti in palcoscenici più ampi.

Se siamo tutti d’accordo fino a questo punto potremmo aggiungere che  la riforma del settore AG o qualsiasi altra riforma si dovesse attuare nello Sport o nel nostro Paese  dovrebbe partire da questo concetto di merito e poi dovrebbe venire tutto il resto.

Facendo un passo indietro, la circolare che prevedeva un sostegno economico ai campioni nazionali di categoria e a chi, pur non essendo campione italiano, comunque provvedeva sistematicamente a fornire di metallo pregiato il nostro medagliere, non aveva mai incontrato obiezioni.

Inoltre, in un periodo che ritengo illuminato, questo livello di attenzione era stato sportivamente esteso anche ai partecipanti  AG alla prestigiosissima finale del Circuito Ironman a Kona Hawaii e avrei sperato che da lì il passo per un riconoscimento anche agli azzurri finalisti mondiali AG al 70.3 fosse cosa fatta. Invece, con l’attuale amministrazione, c’è stato un segnale di indietro tutta su questo fronte, il che risulta incomprensibile e in evidente contrasto con la sottolineatura  e il supporto documentati invece sul sito federale relativamente alla partecipazione dell’astronauta Luca Parmitano e della leggenda dello sport Alex Zanardi all’Ironman di Hawaii.

Detto questo cerchiamo di aggiungere qualche altro elemento per far si che la partecipazione italiana a Europei e Mondiali di Triathlon (*) sia qualificata e numerosa:

1)      1) un incentivo economico per iscriversi e un bonus per l’abbigliamento tecnico e da riposo per chi vanta un titolo o vince una medaglia, penso che trovi l’approvazione di tutti in senso assoluto. E’ chiaro che un titolo ha infatti tanto più valore quanto più in alto si sale nella graduatoria, a salire: nazionale, europeo, mondiale. Questo incentivo potrebbe far aderire al progetto un numero interessante di campioni e probabili medagliati, i quali costituiranno lo zoccolo duro del Team Italia e si impegneranno a porre il nostro paese nelle posizione migliore possibile del Medagliere..

2)      2) L’altro obbiettivo da raggiungere è di avere un rappresentativa numerosa: per questo bisogna poter proporre con largo anticipo un pacchetto a prezzo competitivo e con una logistica favorevole rispetto al campo di gara.  In questo caso è la tempistica che gioca un ruolo fondamentale, prima si prenotano voli e alberghi, migliori saranno i prezzi e minori saranno le distanze dal campo di gara e quindi i disagi per gli spostamenti, tanto faticosi e penalizzanti in termini prestativi.

3)     3) Per far in modo che questo progetto parta con la tempistica giusta e adesioni di qualità (1) e numerose (punto 2), si dovrebbe iniziare a lavorare già da subito e mettere un limite temporale agli incentivi che potranno essere tanto più interessanti ( FULL: iscrizione+abbigliamento+sconto viaggio) quanto più saranno anticipate le adesioni. Direi che l’incentivo FULL per campioni italiani e eventuali medagliati si potrebbe offrire fino a 6-9 mesi prima della gara, per scendere poi alla sola iscrizione fino a 3 mesi prima della prova. In questo modo l’agenzia di viaggio collegata alla federazione potrebbe lavorare su pacchetti interessanti da inglobare in quello già preventivato della nazionale maggiore, così da abbattere ulteriormente i costi per tutti e far vivere alla nazionale AG l’emozione del senso di appartenenza a un tutto azzurro.

Volevo poi sottolineare come la nostra nazionale AG abbia una scarsissima partecipazione di atleti nelle categorie giovanili, dove invece tanti atleti talentuosi potrebbero venire a farsi le ossa in gare di altissimo livello e ad assistere alle prove dei coetanei Juniores o under 23, degli assoluti e anche del settore Parolimpico che trovo emozionale ed educativo per loro e per tutti. A questi ragazzi della nazionale B sarebbe doveroso poter offrire l’incentivo FULL senza limite temporale e anche il viaggio come premio se conseguiranno una bella medaglia, che farà bene a loro e a tutto il movimento.

Riguardo allo Staff Tecnico del Settore AG, il sito federale dovrebbe riportare un apposito link con tutti i nomi dei tecnici di riferimento come riportato chiaramente e specificatamente per tutti gli altri settori, con l’elenco delle attività e degli appuntamenti collegiali che dovranno essere studiati appositamente ( con la logica dei 2 piccioni con una fava … J) in quanto l’ atleta AG ( coniugato, lavoro, figli, genitori anziani etc.) non ha la possibilità di spostarsi autonomamente, ma quasi sempre con familiari al seguito e quindi costi aggiuntivi. Un week end omaggio lontano dalla famiglia potrebbe provocare più grattacapi che altro, come regalare una cassata a un diabetico…

Grazie della cortese attenzione

Danilo Palmucci

(*) una volta oliato questo meccanismo e raggiunti i risultati di partecipazione sperati, si potrà pensare di estendere questo schema anche alle partecipazioni italiane ai mondiali di Aquathlon, Duathlon, Winter Triathlon, X Terra etc.

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