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Accordo Fitri-WTC. E gli organizzatori italiani ?

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Sul sito Fitri è apparsa ieri la news con la quale è stato annunciato il raggiungimento dell’accordo tra la stessa Fitri e la WTC riguardo il 70.3 di Pescara ( VEDI NEWS ). Con toni entusiastici il presidente Bianchi ha definito “storico” l’accordo e ha posto l’accento sull’aspetto “promozionale”.

Appare, però, opportuno e doveroso ricordare al Presidente che la Nostra Federazione è “mantenuta” dal Coni esclusivamente per un progetto Olimpico connesso alla ITU /Etu, dipendenza verso questi due organi espressa chiaramente nello statuto della stessa Fitri. La WTC è un circuito privato costituito, di fatto, da una “concorrente” della Itu. Competitor che, tra le altre, opera a scopo di lucro, elemento – questo – in contrasto con il “Nostro” statuto.

L’aspetto più importante da approfondire , al quale la Fitri non ha assolutamente fatto alcun accenno, è quello legato ai dettagli dell’accordo. Nella news, però, si evince chiaramente che :

– FITRI metterà a disposizione di IRONMAN i giudici di gara e il controllo per tutto quello che riguarda i ‘permessi giornalieri’, nonchè la copertura assicurativa

Per dovere di cronaca e dovizia di particolare, giova evidenziare, in questa sede, che chiunque voglia organizzare una gara in Italia deve in primis rispettare alcune regole dettate dal regolamento Fitri. La società organizzatrice deve essere affiliata Fitri, deve pagare una tassa gara e rispettare il regolamento Fitri in materia di assistenza medica, tesseramenti , tasse ecc. Ciò sia che si tratti di una gara da 1500 iscritti – su distanza olimpica, come ad esempio il Triathlon Internazionale di Bardolino, sia che si tratti di una gara su distanza super sprint promozionale da 20 – 30 iscritti. Oltre alla tassa fissa (che per il super sprint da 20 – 30 iscritti ammonta comunque a 150 euro) sussistono, anche diverse “variabili” connesse al numero degli iscritti.

La federazione SOLO dopo aver ricevuto da parte della Società organizzatrice il pagamento di queste “tasse gara” ed aver verificato il rispetto di tutti i regolamenti e obblighi, inserisce la gara in calendario e fornisce copertura assicurativa ai partecipanti nonchè designa i giudici per la manifestazione. Nel caso una manifestazione non voglia entrare nel calendario Fitri quest’ultima , come fatto ad esempio nel caso della gara di Faenza e di altre gare, si premura di evidenziare, sui propri portali di comunicazione, l’ “illegalità” della stessa e di ricordare agli atleti interessati a parteciparVi, che non sono coperti da assicurazione (tra l’altro mentendo , dal momento che tutte le Società organizzatrici hanno loro assicurazioni private); “scoraggiandone” e/o disincentivandone la partecipazione.

Ciò che la Fitri dovrebbe specificare, e che crediamo sia dovuto a tutti gli organizzatori italiani, è se i servizi che garantirà a Pescara saranno a fronte del pagamento di una tassa gara come fanno TUTTI gli organizzatori italiani e se saranno rispettati anche i regolamenti in materia di tesseramento degli atleti stranieri e tesseramenti sul campo come in TUTTE le gare italiane. Ricordiamo poi che i giudici gara ricevono un “gettone di presenza” ed in diversi casi anche il rimborso spese per il viaggio , il tutto pagato dalla Federazione; servizi che come già detto spettano SOLO alle organizzazioni che pagano la tassa gara e rispettano i requisiti richiesti dalla Fitri.

Forse sarebbe il caso che la Fitri pensi meno a iniziative “sceniche” (cosa ha fruttato la “marchetta” all’astronauta Luca Parmitano per l’Ironman Hawaii?) , ma più concrete, forse sarebbe stato meglio garantire una maggiore copertura di giudici al campionato italiano age goup di duathlon no draft andato in archivio come una vergognosa sagra di scie impunite, forse sarebbe stato meglio investire per “salvare” il campionato italiano di duathlon classico che nel 2015 non si disputerà, forse sarebbe stato meglio salvaguardare l’immagine dell’Italia in gare internazionali presentandosi con body con cognomi scritti correttamente e senza toppe oscene, forse si sarebbe dovuto fare qualche cosa per gli Age group che hanno fatto registrare ZERO presenze agli ultimi europei di duathlon  (gara storicamente ben frequentata dai nostri A.G.)in Spagna.

Tutte questi aspetti però non portano tanta visibilità, cosa che l’attuale dirigenza sembra privilegiare. Bisognerebbe ricordare a questo Staff Dirigenziale che grazie agli organizzatori italiani entrano soldi nelle casse federali, che grazie a loro ci sono gare che permettono la promozione delle multidiscipline, che solo grazie a loro la Fitri esiste ! La Fitri sembrerebbe quindi dimostrare che la WTC sia degna di appoggio in merito all’aspetto promozionale, facendo di fatto capire che l’opera di tutti gli organizzatori italiani attivi sul territorio anche da diversi anni non sia riconosciuta come un’attività promozionale degna di supporto.

Alla gara di Pescara sembrerebbe confermata la presenza di un ospite illustre, Angelo Zomegnan, ex direttore del Giro D’Italia. Possibile passaggio di testimone in vista per l’organizzazione della gara abruzzese?

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Accordo Fitri-WTC. E gli organizzatori italiani ?

4th giugno, 2015
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Sul sito Fitri è apparsa ieri la news con la quale è stato annunciato il raggiungimento dell’accordo tra la stessa Fitri e la WTC riguardo il 70.3 di Pescara ( VEDI NEWS ). Con toni entusiastici il presidente Bianchi ha definito “storico” l’accordo e ha posto l’accento sull’aspetto “promozionale”.

Appare, però, opportuno e doveroso ricordare al Presidente che la Nostra Federazione è “mantenuta” dal Coni esclusivamente per un progetto Olimpico connesso alla ITU /Etu, dipendenza verso questi due organi espressa chiaramente nello statuto della stessa Fitri. La WTC è un circuito privato costituito, di fatto, da una “concorrente” della Itu. Competitor che, tra le altre, opera a scopo di lucro, elemento – questo – in contrasto con il “Nostro” statuto.

L’aspetto più importante da approfondire , al quale la Fitri non ha assolutamente fatto alcun accenno, è quello legato ai dettagli dell’accordo. Nella news, però, si evince chiaramente che :

– FITRI metterà a disposizione di IRONMAN i giudici di gara e il controllo per tutto quello che riguarda i ‘permessi giornalieri’, nonchè la copertura assicurativa

Per dovere di cronaca e dovizia di particolare, giova evidenziare, in questa sede, che chiunque voglia organizzare una gara in Italia deve in primis rispettare alcune regole dettate dal regolamento Fitri. La società organizzatrice deve essere affiliata Fitri, deve pagare una tassa gara e rispettare il regolamento Fitri in materia di assistenza medica, tesseramenti , tasse ecc. Ciò sia che si tratti di una gara da 1500 iscritti – su distanza olimpica, come ad esempio il Triathlon Internazionale di Bardolino, sia che si tratti di una gara su distanza super sprint promozionale da 20 – 30 iscritti. Oltre alla tassa fissa (che per il super sprint da 20 – 30 iscritti ammonta comunque a 150 euro) sussistono, anche diverse “variabili” connesse al numero degli iscritti.

La federazione SOLO dopo aver ricevuto da parte della Società organizzatrice il pagamento di queste “tasse gara” ed aver verificato il rispetto di tutti i regolamenti e obblighi, inserisce la gara in calendario e fornisce copertura assicurativa ai partecipanti nonchè designa i giudici per la manifestazione. Nel caso una manifestazione non voglia entrare nel calendario Fitri quest’ultima , come fatto ad esempio nel caso della gara di Faenza e di altre gare, si premura di evidenziare, sui propri portali di comunicazione, l’ “illegalità” della stessa e di ricordare agli atleti interessati a parteciparVi, che non sono coperti da assicurazione (tra l’altro mentendo , dal momento che tutte le Società organizzatrici hanno loro assicurazioni private); “scoraggiandone” e/o disincentivandone la partecipazione.

Ciò che la Fitri dovrebbe specificare, e che crediamo sia dovuto a tutti gli organizzatori italiani, è se i servizi che garantirà a Pescara saranno a fronte del pagamento di una tassa gara come fanno TUTTI gli organizzatori italiani e se saranno rispettati anche i regolamenti in materia di tesseramento degli atleti stranieri e tesseramenti sul campo come in TUTTE le gare italiane. Ricordiamo poi che i giudici gara ricevono un “gettone di presenza” ed in diversi casi anche il rimborso spese per il viaggio , il tutto pagato dalla Federazione; servizi che come già detto spettano SOLO alle organizzazioni che pagano la tassa gara e rispettano i requisiti richiesti dalla Fitri.

Forse sarebbe il caso che la Fitri pensi meno a iniziative “sceniche” (cosa ha fruttato la “marchetta” all’astronauta Luca Parmitano per l’Ironman Hawaii?) , ma più concrete, forse sarebbe stato meglio garantire una maggiore copertura di giudici al campionato italiano age goup di duathlon no draft andato in archivio come una vergognosa sagra di scie impunite, forse sarebbe stato meglio investire per “salvare” il campionato italiano di duathlon classico che nel 2015 non si disputerà, forse sarebbe stato meglio salvaguardare l’immagine dell’Italia in gare internazionali presentandosi con body con cognomi scritti correttamente e senza toppe oscene, forse si sarebbe dovuto fare qualche cosa per gli Age group che hanno fatto registrare ZERO presenze agli ultimi europei di duathlon  (gara storicamente ben frequentata dai nostri A.G.)in Spagna.

Tutte questi aspetti però non portano tanta visibilità, cosa che l’attuale dirigenza sembra privilegiare. Bisognerebbe ricordare a questo Staff Dirigenziale che grazie agli organizzatori italiani entrano soldi nelle casse federali, che grazie a loro ci sono gare che permettono la promozione delle multidiscipline, che solo grazie a loro la Fitri esiste ! La Fitri sembrerebbe quindi dimostrare che la WTC sia degna di appoggio in merito all’aspetto promozionale, facendo di fatto capire che l’opera di tutti gli organizzatori italiani attivi sul territorio anche da diversi anni non sia riconosciuta come un’attività promozionale degna di supporto.

Alla gara di Pescara sembrerebbe confermata la presenza di un ospite illustre, Angelo Zomegnan, ex direttore del Giro D’Italia. Possibile passaggio di testimone in vista per l’organizzazione della gara abruzzese?

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